IL SOGNO DI FERRARA

L’ARTISTA ADELCHI RICCARDO MANTOVANI SI RACCONTA, DOMANI 12 LUGLIO ONLINE LA SECONDA PUNTATA DELL’INTERVISTA AL PROTAGONISTA DELLA MOSTRA IN CASTELLO

Adelchi Riccardo Mantovani parla della sua storia e delle sue opere, raccolte per la prima volta in Italia nella mostra antologica Il sogno di Ferrara, fino al 9 ottobre in Castello Estense

Ferrara, 11 luglio 2022 – Domani, 12 luglio, sarà online la seconda puntata dell’intervista all’artista Adelchi Riccardo Mantovani. Per cinque martedì, fino al 2 agosto, l’artista si racconta sui canali social di Palazzo dei Diamanti, in occasione della mostra Il sogno di Ferrara, visitabile al Castello Estense fino al 9 ottobre. 

Nella nuova puntata il pittore racconta come nasce un suo quadro – come Venere inseguita da un’ape – la sua esperienza di scrittore, una sua giornata tipo nello studio dove lavora a Berlino, vicino al Tiergarten, il grande parco della metropoli dove ama girare anche in bicicletta, quali artisti l’hanno influenzato e perché. 

La nuova puntata sarà disponibile online sulle piattaforme Facebook (www.facebook.com/PalazzoDiamanti) e Instagram (www.instagram.com/palazzodiamanti) da martedì 12 luglio. 

Nato a Ro Ferrarese nel 1942, Mantovani, rimasto orfano del padre, viene affidato alle suore dell’orfanotrofio di Ferrara dal 1946 al 1952 e poi mandato in collegio a seguire i corsi professionali per imparare il mestiere di tornitore. Nel 1964 si trasferisce in Germania e, due anni dopo, si stabilisce a Berlino, dove inizia a lavorare in fabbrica. Il clima culturale della città lo incoraggia a riscoprire l’attitudine al disegno che si era manifestata ai tempi del collegio. Nella città tedesca frequenta le scuole serali di pittura, i corsi di nudo, studia la storia dell’arte ed espone in mostre collettive insieme ad altri artisti. Nel 1979 abbandona i panni dell’operaio per indossare, definitivamente, quelli di pittore. In questo periodo giunge a piena maturazione la sua singolare ricerca tesa alla creazione di un mondo fantastico, allegorico e fiabesco, che affonda le radici nell’arte antica (la pittura del Quattrocento padano e il naturalismo fiammingo) e raccoglie al contempo i suggerimenti delle più affascinanti correnti figurative del primo Novecento, dalla Metafisica di de Chirico alla Nuova oggettività tedesca, dal Surrealismo di Delvaux e di Magritte al Realismo magico. 

Ferrara dedica, per la prima volta in Italia, una mostra antologica ad Adelchi Riccardo Mantovani. Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara in collaborazione con il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, dove si trasferirà dopo la tappa al Castello Estense, il percorso espositivo in Castello ripercorre l’intera produzione dello straordinario pittore e disegnatore – dagli esordi agli ultimissimi lavori – attraverso oltre cento opere, tra dipinti e disegni, che documentano la sua personalissima interpretazione di un realismo onirico costantemente nutrito dall’osservazione del vero e dalla memoria.

[Comunicato stampa ricevuto in redazione]

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