Telemedicina, ora tocca alla Cardiologia di AuslFe

L’adozione della telemedicina nelle attività che fanno capo all’Azienda Usl di Ferrara prosegue il suo cammino. E questa volta le nuove modalità di visita che permettono al paziente di stare comodamente a casa sua, dopo il Centro di diabetologia, hanno coinvolto la Cardiologia di Cento. Il direttore Biagio Sassone, lo scorso 27 maggio, ha tenuto la prima tele-visita con il  paziente Carlo Bergamini, di 78 anni, che vive a Crevalcore, un comune della provincia di Bologna. Bergamini, fisico medico per tanti anni al Sant’Orsola, nel 2019, dopo una partita di tennis, avverte dei problemi al cuore e dopo alcuni controlli finisce per essere sottoposto a un’operazione importante nello stesso ospedale dove lavorava. Da allora è seguito dall’equipe che fa capo a Sassone e che opera al “Ss. Annunziata” di Cento.

Venerdì 27 maggio, tramite collegamento da remoto, lo specialista ha visitato il paziente che di recente si era sottoposto a controlli sanitari necessari per monitorare il suo stato di salute.   “Un controllo molto utile perché il mio specialista ha potuto vedere in tempi strettissimi gli esiti dei miei esami che serviranno per la visita cardiologica in programma per il 15 giugno” afferma Bergamini.

La tele-visita cardiologica è servita per condividere tramite pc i dati contenuti in alcuni referti degli esami di Bergamini e “devo dire che per i tempi e la modalità in cui si è svolta mi ha fatto risparmiare tempo tanto da evitarmi un viaggio a Cento”. Bergamini sottolinea, inoltre, che questo tipo di visite on line lo fanno sentire anche molto più sicuro. “Sono ‘pronte all’uso’. Evitano di dover prendere un appuntamento con lo specialista”.

Questa è solo l’ultima di una lunga lista di prestazioni cardiologiche erogate in modalità ‘remota’ per la gestione di numerose patologie croniche della Cardiologia di AUSLFE. Prestazioni partite nel 2013 con il monitoraggio domiciliare di pazienti portatori di pacemaker e defibrillatori. “Se pensiamo che nel 2019, prima del Covid, le cardiologie dell’ospedale Ss. Annunziata di Cento e dell’ospedale del Delta hanno erogato circa 8.500 visite cardiologiche a pazienti adulti, di cui circa 2/3 sono state visite di controllo, si comprende quale siano le potenzialità in termini numerici della video-visita” sottolinea il direttore .

Già da metà novembre, inoltre, la Cardiologia di Cento è partita con un’attività in fase sperimentale di tele-refertazione dell’ECG con la Casa della salute di Copparo. Attività che ha permesso ai pazienti residenti nel comprensorio di Copparo di effettuare l’Ecg vicino a casa mentre le valutazioni specialistiche sono state effettuate dell’equipe del direttore Sassone. Operazione,  inoltre, che fa parte del piano di digitalizzazione dell’intera sanità ferrarese, predisposto dalle due Aziende sanitarie e proposto al livello regionale.

“La video-visita può essere impiegata nell’attività di controllo clinico programmato su pazienti con una diagnosi cardiologica già definita in precedenza” puntualizza il direttore Sassone. E continua: “Non può, quindi, sostituire una prima visita cardiologica, ma può rappresentare una modalità per controllare alcuni pazienti cardiologici ”.

Sullo svolgimento della tele-visita Sassone poi dichiara: “Durante il collegamento il cardiologo intervista il paziente per accertare l’assenza di sintomi sospetti e visualizza gli esami del sangue o altra documentazione medica necessaria, accedendo al Fascicolo sanitario elettronico, se autorizzato dal paziente, oppure utilizzando una funzione di condivisione dello schermo dove caricare i documenti necessari per la visita.”

E ancora il direttore sulla video-visita “che necessita dell’accettazione preventiva del paziente nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy e sicurezza, se eseguita correttamente garantisce la stessa qualità della visita cardiologica di controllo eseguita in ambulatorio, offrendo numerosi vantaggi di tipo sociale, economico ed organizzativo sia al cittadino che al sistema sanitario”. 

E chiude evidenziando che “nell’ottica di una riorganizzazione delle attività sanitarie sempre più orientate ad una medicina di prossimità, l’intensa attività di telemedicina della Cardiologia provinciale dell’Azienda USL Ferrara, rappresenta uno strumento unico per la capillarizzazione del territorio mediante la domiciliarizzazione di numerose prestazioni sanitarie storicamente erogate dall’ospedale di riferimento”.

[Comunicato stampa ricevuto in redazione]

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